Olio Cristofaro, come viene prodotto

Un olio che ogni volta che viene assaggiato sembra essere appena stato spremuto. 100% italiano e proveniente da Agricoltura Biologica, ancora in fase di stabilizzazione (sono in un momento di migrazione dalla coltivazione tradizionale a quella bio). L’Olio Cristofaro è un prodotto di qualità ed è un olio extravergine di oliva naturale, realizzato seguendo sani principi.

 

Il suo confezionamento avviene in frantoio, questo lo rende un prodotto eccellente sia per quanto riguarda il livello gustativo di questo condimento, sia per le sue proprietà benefiche. La spremitura a freddo garantisce all’Olio Cristofaro ottime caratteristiche nutrizionali. Inoltre appena raccolte subito finiscono al frantoio, tutto per rendere il prodotto freschissimo naturalmente.

 

Le olive sono coltivate nella Capitanata, una regione del nostro Paese (Puglia). Il terreno utilizzato per la coltivazione si estende per ben sette ettari di uliveti. L’Olio Cristofaro non è solamente un condimento dalle interessanti qualità nutrizionali, si presenta ottimo al gusto ed è idoneo da inserire nella dieta mediterranea.

 

Dato che proviene da coltivazione biologica è 100% naturale oltre che made in Italy. Gli oleifici sono infatti in possesso della certificazione UNI ENI ISO 9001:2012. Questo significa la qualità non manca di certo.

 

Olio extravergine di oliva: la sua qualità

L’Olio Cristofaro nasce grazie a numerosi passaggi studiati nel dettaglio che offrono come risultato finale il condimento di cui stiamo parlando oggi. La coltivazione è al primo posto e condotta con massimo criterio e rispetto per l’ambiente. Lo stesso vale per quanto riguarda la lavorazione delle olive. Quest’ultime sono selezionate accuratamente. Sono condotti esami specifici che possono attestate la salute della pianta e la qualità dell’oliva.

 

Insomma acquistare l’Olio Cristofaro significa portare a casa un olio squisito e ricco di benefici. Le olive vengono raccolte e subito controllate in modo da capire se sono idonee alla lavorazione. Le olive che non si presentano “sane” non vengono messe in stoccaggio.

L’estrazione avviene a temperature che non superano i 30 gradi. Quando il condimento è pronto, i produttori prestano molta attenzione a non farlo alterare. Il calore, la luce e l’aria infatti sono nemici dell’olio d’oliva. Questo aspetto è da seguire sempre, anche quando arriva sulle nostre tavole.

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